Con il termine disabilità invisibile si fa riferimento a tutte quelle condizioni del corpo e della mente che sono invalidanti, pur non essendo immediatamente visibili.
Talvolta le disabilità possono essere anche dinamiche, così definite in quanto variano a seconda del momento e del contesto. Una persona, ad esempio, può avere bisogno in alcuni momenti di usare il bastone per deambulare, in altri può necessitare della sedia rotelle, e in altri ancora può essere in grado di deambulare in maniera autonoma senza il supporto di nessun ausilio.
D’altra parte una condizione patologica può, in una sua fase iniziale, non essere visibile, per diventare invece visibile nel corso del tempo, a causa di un suo aggravamento.
Per citarne alcune, tra le disabilità invisibili, si annoverano, ad esempio, le malattie sistemiche, le sindromi genetiche, il dolore cronico, la sordità e i deficit della visione, il deterioramento cognitivo e le demenze senili, le malattie psichiatriche come la depressione o la schizofrenia, le cosiddette neurodivergenze, tra le quali ad esempio il disturbo dello spettro autistico e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.
Le disabilità invisibili, che rappresentano secondo l’OMS circa l’80 % di tutte le disabilità nel loro complesso, comportano delle difficoltà specifiche, proprio in ragione del loro non essere visibili dall’esterno, difficoltà che vanno ad aggiungersi alla disabilità in se e per se. Esemplificativa è la situazione in cui una persona che, dovendo usufruire di una corsia preferenziale della quale ha dritto, ad esempio un’attesa accelerata presso l’accettazione dell’ospedale, oppure un posto per il parcheggio, si trova nella necessità di doversi giustificare raccontando i dettagli della sua condizione fisica, di fronte all’incredulità della persona addetta allo sportello o degli altri pazienti in attesa. La persona si trova cosi esposta ad un una tensione emotiva e ad un malessere aggiuntivi rispetto a quelli dati dalla sua stessa condizione invalidante in se, esposta al giudizio e al pregiudizio.
(Marta)
www.martacorradi.it
Facciamo appello a chiunque abbia una disabilità invisibile, a raccontarci la sua esperienza, per pubblicarla in questa sezione.
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